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Consulta Provinciale Studentesca

STATUTO

FINALITÀ GENERALI E FUNZIONI DELLA CONSULTA

ARTICOLO 1

COMMA 1

La consulta Provinciale degli Studenti di Bergamo (CPS) ai sensi del d. p. r. 567/ 1996, modificato e integrato dal d. p. r. 156/ 1999 , ha il compito di:

  • garantire il più ampio confronto fra gli studenti di tutte le istituzioni d'istruzione secondaria superiore statale e non statale della provincia , per ottimizzare e integrare in rete le attività extracurricolari,
  • favorire la comunicazione,
  • creare e / o migliorare gli spazi e gli strumenti funzionali ai bisogni d'incontro e di scambio,
  • valorizzare il tempo libero e potenziare l'offerta formativa per gli studenti formulando proposte e pareri

COMMA 2

La Consulta è autogestita dagli studenti e persegue le proprie finalità, progetti ed attività in modo libero, indipendente e coerente con le finalità formative istituzionali.

COMMA 3

La CONSULTA può avere carattere transnazionale.

ARTICOLO 2

COMMA 1

La CPS formula ed avalla proposte, esprime parere al Provveditore agli Studi ed agli Enti Locali competenti.

COMMA 2

Il rappresentante di Consulta può partecipare al Consiglio d'Istituto della propria scuola e chiedere la parola sui punti all'ordine del giorno che interessano direttamente o indirettamente gli studenti, con particolare riferimento a tutte le attività che riguardano le progettualità previste dal d. p.r. 567/ 96 e dal d.p.r 156/ 99.

COMMA 3

I rappresentanti della Consulta sono parte attiva e costitutiva del Comitato Studentesco di ogni istituto. Ciò consente di pervenire ad una piena e più efficace rappresentanza degli studenti all'interno degli Istituti e delle scuole di appartenenza.

ARTICOLO 3

COMMA 1

La CPS ha il compito di rappresentare le idee dei propri studenti a livello scolastico, provinciale, regionale, nazionale e transnazionale, in qualità di componente della scuola, di fronte al Consiglio Scolastico Provinciale, all'Ufficio Scolastico Provinciale ed a tutti gli altri Enti Affini.

COMMA 2

In quanto membro e rappresentante della componente studentesca, lo studente eletto alla Consulta esprime nelle diverse occasioni , tutti i diversi pareri, le proposte, le difficoltà di tutti gli studenti , e non solo di una maggioranza.

ARTICOLO 4

La Consulta può collaborare con l'Ufficio Scolastico Provinciale per l'istituzione di uno sportello informativo per gli studenti .

ELEZIONE DELLA CONSULTA

ARTICOLO 5

COMMA 1

La consulta è nominata annualmente. Le elezioni dei rappresentanti della CPS di Bergamo si svolgono entro il 31 maggio di ogni anno, e si svolgono con le stesse modalità delle elezioni dei rappresentanti degli studenti nel Consiglio d'Istituto.

COMMA 2

La Consulta uscente è in carica fino al pieno insediamento della Consulta successiva . Al Consiglio Direttivo uscente spetta la convocazione della nuova Consulta, che deve avvenire entro i primi giorni di ottobre.

COMMA 3

I membri della Consulta sono eletti in un numero di due per ogni istituto, prestando particolare attenzione per eventuali sezioni staccate o scuole coordinate, al fine di assicurare la massima rappresentatività delle esigenze e dei problemi sul territorio.

ORGANI E NOMINE DELLA CONSULTA

ARTICOLO 6

COMMA 1

La CPS di Bergamo è composta dall'Assemblea Plenaria, dal Consiglio di Presidenza, dall'Organo di Garanzia e dal Docente referente.

COMMA 2

L'assemblea Plenaria:

  • È composta da tutti i rappresentanti delle scuole medie superiori statali e non statali della provincia di Bergamo, in numero di due per ogni istituto;
  • Ha funzione consultiva e propositiva;
  • Ha funzione deliberativa riguardo all'approvazione del piano generale dell'anno, presentato dal Consiglio di Presidenza entro un mese dalla sua nomina, e in merito a eventuali e rilevanti modifiche dello stesso piano proposte in tempi successivi dalla presidenza;
  • Per il punto precedente è stabilito un quorum costitutivo del 50%+1 dei rappresentanti membri e un quorum deliberativo del 50%+1 dei partecipanti al voto;
  • All'interno dell'assemblea Plenaria vengono costituite Commissioni permanenti e temporanee.

COMMA 3

All'interno della CPS di Bergamo operano le seguenti Commissioni Permanenti:

  • Sport
  • Musica
  • Arte e spettacolo
  • Cultura
  • Gestione e promozione della consulta: ufficio stampa, documentazione, informazione
  • Educazione alla salute

Ogni commissione nomina al suo interno un numero massimo di tre rappresentanti membri di diritto del consiglio di Presidenza. Le commissioni hanno il compito di, anche in base alle proposte della Plenaria, di sviluppare attività di promozione, organizzazione, formazione e sensibilizzazione sui rispettivi ambiti di competenza, su proposta della plenaria e iniziativa del consiglio di presidenza è possibile dare vita a commissioni temporanee relative a diveri argomenti.

COMMA 4

Il Consiglio di presidenza:

  • È composto dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario e al massimo da tre rappresentanti di Commissioni permanenti. In ogni caso ogni Commissione permanente deve essere rappresentata in Presidenza;
  • Deve essere nominato entro il 15 novembre di ogni anno;
  • Deve presentare entro un mese dalla sua nomina il piano generale di lavoro per l'approvazione da parte dell'Assemblea Plenaria;
  • Delibera in merito allo sviluppo dei progetti della Consulta;
  • È validamente costituito per le delibere che impegnano la Consulta con la presenza del 50%+1 dei membri della Presidenza stessa. Il quorum deliberativo è pari al 50%+1 dei partecipanti al voto.

Il Segretario verbalizzante ha il compito di redigere un verbale dettagliato di tutto ciò che viene detto durante la seduta. Il verbale deve essere sottoscritto dal Presidente della Consulta e dal segretario verbalizzante, prima di essere messo a disposizione del Docente referente e degli altri rappresentanti.

I membri del Consiglio di Presidenza decadono dopo tre assenze consecutive non documentate alle convocazioni se queste non sono state avvisate preventivamente.

COMMA 5

La Consulta si articola in sotto-Consulte di zona per facilitare il collegamento con il territorio ed in particolare con i docenti referenti per le problematiche giovanili. Ogni sotto-Consulta designa un Coordinatore ed assicurerà il collegamento con il Presidente e il Consiglio di Presidenza.

COMMA 6

Il Presidente:

  • Deve essere un componente dell'Assemblea Plenaria, dalla quale viene eletto;
  • È eletto in base ad un programma elettorale presentato prima dell'elezione e che deve essere sviluppato durante l'anno;
  • Ha il compito di coordinare i lavori, di facilitare le attività e di moderare gli interventi durante i lavori dell'Assemblea Plenaria;
  • Cura le funzionalità amministrative;
  • Convoca l'Assemblea e il Consiglio di Presidenza;
  • Ha funzione di rappresentanza negli incontri con le istituzioni, con gli Enti pubblici e privati e con le Associazioni;
  • Rappresenta gli studenti della provincia di Bergamo in sede di Conferenza regionale, interregionale, nazionale e transnazionale;
  • Rimane in carica fino a nuova elezione e può essere convocato anche oltre il termine del corso di studi o comunque anche se non rieletto come rappresentante in Consulta, al fine di operare come membro aggiunto del Consiglio di Presidenza per garantire la continuità del lavoro svolto.

COMMA 7

Il Vicepresidente è nominato dall'Assemblea Plenaria e sostituisce in tutte le sue mansioni il Presidente nei casi in cui quest'ultimo è impossibilitato a partecipare alle attività della Consulta

COMMA 8

Il Docente Referente:

  • È il principale tramite tra la Consulta e l'Ufficio Scolastico Provinciale;
  • Collabora con gli studenti per garantire la funzionalità operativa della Consulta. A questo proposito egli cura le mansioni burocratiche che i rappresentanti di Consulta non possono seguire poiché impegnati in attività scolastiche;
  • Deve verificare la legalità di tutto ciò che riguarda l'ambito amministrativo e finanziario: per questo motivo deve avere la possibilità di conoscere tutte le spese;
  • Partecipa a tutti i lavori della Consulta nel rispetto dell'autonomia della Consulta e dei singoli componenti di essa. Deve rispettare l'autogestionalità della consulta e non può influenzare le linee di indirizzo della Consulta stessa.

COMMA 9

La CPS - riunita in Assemblea Plenaria - nomina ai sensi del d.p.r. 156/1999 e del d.p.r. 249/98 due studenti per l'organo di garanzia provinciale.

CONVOCAZIONE DEI LAVORI PREPARATIVI, MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLE RIUNIONI DELLA CONSULTA

ARTICOLO 7

Hanno diritto di voto in Assemblea Plenaria tutti i rappresentanti regolarmente designati dalla scuola d'appartenenza. Tale diritto si estende anche alle votazioni interne al Consiglio di Presidenza a alle singole Commissioni.

ARTICOLO 8

L'Assemblea Plenaria si riunisce almeno due volte durante l'anno scolastico. Viene convocata dal Presidente e dal Consiglio di Presidenza.

ARTICOLO 9

COMMA 1

La data di convocazione dell'Assemblea Plenaria della CPS viene decisa dal presidente e dal Consiglio di presidenza e comunicata almeno 5 giorni prima della stessa.

COMMA 2

Relativamente al Consiglio di Presidenza , i tempi di comunicazione e di incontro possono essere più brevi e più agili al fine di facilitare i momenti di lavoro. Il Consiglio di Presidenza viene convocato del Presidente. In via straordinaria può essere convocato da una maggioranza qualificata pari al 50% più uno degli eletti nel Consiglio di Presidenza.

COMMA 3

Le convocazioni devono essere fatte da parte del Docente referente in orario scolastico al fine di comunicare tempestivamente ai componenti della Consulta la data e l'ora dell'incontro.

ARTICOLO 10

L'ordine del giorno delle sedute viene stabilito dal Presidente e dal Consiglio di Presidenza.

ARTICOLO 11

COMMA 1

Per ogni riunione è prevista la firma di entrata e di uscita, con la definizione dei relativi orari da parte dei partecipanti.

COMMA 2

Al termine di ogni incontro deve essere redatto un verbale da parte del segretario.

ARTICOLO 12

COMMA 1

Gli incontri della Consulta potranno essere preceduti, nelle singole scuole, da assemblee d'Istituto o da riunioni del Comitato studentesco per favorire il confronto e le partecipazione di tutti.

COMMA 2

Gli studenti della Consulta hanno il compito ed il dovere di riferire ai compagni le decisioni prese attraverso apposite assemblee, o con altri mezzi idonei, coinvolgendo i docenti ed i rappresentanti di classe.

COMMA 3

La stampa studentesca interna agli Istituti dovrà contribuire a rendere più significativo il confronto e ad alimentare il dibattito tra gli studenti. Tutto ciò può essere fatto in collaborazione con l'ufficio stampa della Consulta.

SEDE, RIMBORSI E SPESE DI FUNZIONAMENTO

ARTICOLO 13

COMMA 1

Almeno il 7% delle somme stanziate ai sensi del d.p.r. 567/96 ai singoli istituti statali deve essere riservato alle spese di funzionamento, organizzazione e progettualità della consulta Provinciale degli studenti con un tetto massimo fissato dal Ministero della Pubblica Istruzione.

COMMA 2

Il denaro deve essere riunito tutto insieme in un conto unico intestato alla CPS, e rimane a completa disposizione dei componenti della Consulta.

COMMA 3

Tutte le spese sostenute dalla CPS devono essere opportunamente documentete e portate a conoscenza del Docente referente della consulta.

COMMA 4

La gestione amministrativa di questo denaro saraà svoltas presso la scuola media superiore presso la quale è posta la sede della consulta e sul conto della quale vi sarà un capitolo apposito per le risorse economiche della consulta.

COMMA 5

L'Assemblea Plenaria si svolgerà sempre nella stessa sede che di anno in anno verrà individuata dal docente referente. Il consiglio di Presidenza si riunisce presso l'ufficio messo a disposizione dalla scuola secondaria superiore individuato presso la sede della CPS.

NORME VARIE

ARTICOLO 14

La consulta può richiedere, a seconda delle necessità, la collaborazione di esperti che svolgano un ruolo di consulenza tecnica e di supporto per le scelte da operare.

ARTICOLO 15

Nell'ambito delle convenzioni che la CPS può stipulare, devono essere rispettate le seguenti indicazioni:

  • Per la fruizione di locali e attrezzature all'interno di ogni istituto scolastico le modalità d'uso devono essere decise dal consiglio d'istituto della singola scuola;
  • Per le iniziative non gestite direttamente dalla scuola la convenzione deve prevedere durata e modalità d'uso dei locali, il servizio di vigilanza, sicurezza, pulizia (vedi: "Salvaguardia dei ceti patrimoniali e strumentali")

Sono attivabili collaborazioni con enti pubblici e privati.

ARTICOLO 16

COMMA 1

Lo Statuto della Consulta Provinciale degli Studenti di Bergamo può essere modificato in base alle norme ministeriali emanate negli anni.

COMMA 2

Gli articoli 1, 2, 3 e 4 non possono essere sostanzialmente modificati, in quanto essi fissano criteri di uguaglianza e democrazia all'interno della CPS ritenuti imprescindibili ed immutabili.

Approvato il 22 dicembre 2000

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